giovedì, ottobre 07, 2010

Rabbia

Non so se abbia un senso, cioè se scrivere una cosa del genere sull'onda emotiva di una notizia di cronaca nera sia un gesto intelligente.

Però di sicuro non riesco a smettere di pensarci, è una di quelle cose che non mi lascia in pace soprattutto perché da padre non la concepisco.

Uno zio uccide la nipote quindicenne che lo rifiutava.
Dopodichè ne brucia le vesti, la violenta e ne getta il cadavere nel pozzo.

Il problema di fondo è anche abbastanza evidente.
Una società che concepisce le femmine come cose di proprietà del maschio produce una cultura che è sbagliata, orrenda, correa.
In questo paese se nasci femmina sei un essere che ne porta un assurdo handicap.

Questo è l'occidente che stigmatizza nelle minacce esogene i mali del mondo, per nascondere le proprie insulse e insopportabili responsabilità.
È tutto il giorno che penso a mio figlio e al secondo che sta arrivando e ci vedo quella dolce bambina bionda.
Abbiamo solo a disposizione la nostra intelligenza, dobbiamo usarla tutta per non smettere mai di capire per instillare in loro gli anticorpi e contribuire a fare di questa società un qualcosa che sia un pò meno di merda.

martedì, agosto 31, 2010

Pannolini

"Alla fine non si risparmia nemmeno poi tanto, sai, è una questione ecologica e basta, inutile ammantarla di convenienza".

Così pensava mentre lavava via la merda dal pannolino di suo figlio, con una saponetta di Marsiglia e il getto d'acqua.
In effetti la frequenza con cui lavorava la lavatrice era sensibilmente aumentata, il prelavaggio in casi di diarrea o di cacca abbondante andava fatto a mano e insomma anche lì un pò d'acqua calda e molta pazienza.
Più facile togliere il pannolino chimico e buttarlo nella spazzatura, forse, alla fine, anche più economico, le multinazionali ti strozzano con i bassi prezzi.
Certo, loro depredano e affamano, tu fai i conti alla svelta e dici e chi me lo fa fare di sbattermi a mettere velo per le feci, inserto di cotone, mutandina impermeabile...
Gli sbatto su un pezzo di plastica e via!

Uno pensa che alla fine sia facile, insomma se tutti si mettessero d'accordo questi qui sarebbero morti, perché nessuno comprerebbe più la loro merda...
Eh appunto, tutti e nessuno, il discorso finisce qui.

mercoledì, gennaio 02, 2008

Chico

Ciao Cico.
I morti. Passi di qui, lasci qualcosa in chi resta. Poi anche chi resta se ne va e il ricordo stesso non serve più.

Quando si scrive si interpreta. Quando si vive, si vive di fatti.
Adesso scrivo, ricordo.
Avrei preferito continuare a vivere della sua compagnia.

Ma la vita è così. Accontentiamoci.

Meglio che non essersi mai conosciuti.